mercoledì 13 giugno 2007

Nicolai Dunger - Here's My Song, You Can Have It...I Don't Want it Anymore (2004)



Eccentrico, indipendente e mal sopportato dai suoi produttori per i pochi guadagni che tiravano fuori dai suoi dischi troppo out, troppo sperimentali. Poi cambia il millennio e nel 2001 Dunger si ritrova a cazzeggiare tra country rock e americana. I dischi iniziano a vendere, lui inizia a girare con più assiduità il mondo, e riceve attestati di stima da Will Oldham. E' qui che si inserisce questo secondo disco della seconda stagione musicale di Nicolai Dunger, quella più easy. Ecco dunque l'americana desertica, calexicheggiante di "Hunger", le calligrafie vocali e atmosferiche del Van Morrison di "Moon Dance". In generale è un disco di cantautorato acustico, tendenzialmente folk, ma ben curato negli arrangiamenti e con venatura classicheggianti (chamber pop), dovute evidentemente ad un passato di 5 album concessi alla sperimentazione e all'incontro anche con jazzisti di fama. "Slaves" colpisce chiunque, ampio spettro melodico e vocale (in odore di Jeff Buckley, come anche e di più in "Someone New" o "White Wild Horses") asservito all'easy-pop. Al disco collaborano fattivamente - e non solo come produttori - i Mercury Rev che ritagliano perfetti sfondi bucolici, preziose scenografie dove far vivere le ballate folk di Nicolai Dunger. 6,5/10

Link: http://www.myspace.com/nicolaidunger

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